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BENESSERE, MEDICINA NATURALE

Ayurveda la medicina dell’equilibrio

28 Nov , 2015  

Migliora le tue condizioni fisiche

L’”Ayurveda”, o “Conoscenza della vita”, è il più antico metodo di autoguarigione naturale praticato dall’uomo.

Formato dall’unione dei vocaboli Ayur, cioè longevità e Veda conoscenza rivelata,  il termine riassume l’essenza della filosofia che caratterizza questo antico sistema di medicina naturale.

Ispirata ai quattro ideali di vita dell’Induismo (il Dharma: la rettitudine; l’Artha: il benessere; il Kama: il piacere e il Moksha: la liberazione), la filosofia ayurvedica ritiene che il mondo si regga sull’unione imprescindibile di Corpo, mente e anima, “unione ove ogni cosa prende dimora”, unione che caratterizza l’unicità di ogni persona. La salute non è altro che uno stato di equilibrio tra corpo mente e anima. Migliorare  le condizioni fisiche, intellettuali e spirituali dell’individuo favorendo il suo benessere è lo scopo che si prefigge la medicina ayurvedica: aiutare le persone malate a curarsi e le persone sane a mantenere il proprio benessere prevenendo le malattie.

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Secondo la mitologia indiana, l’Ayurveda fu elaborato come ” sistema di conoscenza”  dallo stesso Brahma, il creatore dell’universo, e da questi rivelato poi alle divinità del cielo per farne dono all’uomo. La prima testimonianza scritta dei principi ayurvedici si ha nei Veda, i più antichi e completi documenti filosofici contenenti i fondamenti del pensiero,  del sapere e della sacra legge indiana databili intorno al 2000 a.C. , anche se le pratiche descritte nei testi vedici sembrano risalire addirittura a 8ooo anni a.C.

I principi dell’Ayurveda

L’equilibrio tra i dosha è la chiave per una buona salute. Secondo l’Ayurveda il corpo è costituito da tre dosha (o energie vitali):  Vata, Pitta e Kapha,  che rappresentano il luogo dove il corpo e la mente “si incontrano”: ogni volta che accade qualcosa nella mente, corrispondentemente c’è un evento nel corpo.

L’Ayurveda considera ogni individuo con una propria irripetibile costituzione. Ogni persona è l’insieme dei tre principi, ma ha una tendenza predominante verso uno o più di essi. Si parla di costituzione Vata, Pitta e Kapha  a seconda della predominanza di uno o dell’altro. Lo scopo dell’Ayurveda è mantenere in equilibrio i tre dosha, correggendone eventuali eccessi o carenze.

I dosha possiedono speciali qualità e controllano specifiche funzioni nella fisiologia del nostro corpo. Ogni parte del nostro corpo subisce l’influenza di uno dei tre dosha.
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Vata 
è il principio del movimento, legato a tutto ciò che è movimento nel corpo (sistema nervoso, respirazione, circolazione sanguigna, …). La sua sede principale è il colon, vescica urinaria, zona pelvica, cosce, gambe ed ossa.

 Pitta è il dosha legato alla trasformazione, alla digestione sia a livello fisico (stomaco) che mentale (elaborazione delle emozioni). La sua sede è:intestino tenue, fegato, duodeno, reni, linfa, sangue.

 Kapha è il dosha legato alla coesione, responsabile della creazione della struttura corporea. Tiene insieme i vari tessuti per dare sostegno al corpo. Lubrifica e mantiene il corpo solido ed uniforme. La sua sede è il torace, testa, naso, gola, parte superiore dello stomaco, articolazioni, tessuto adiposo.

Lo squilibrio dei Dosha

Secondo l’ayurveda le patologie vengono causate da uno squilibrio dei dosha.

Individuare  lo squilibrio corrisponde alla diagnosi e quindi al rimedio, che porterà a ristabilire lo stato di equilibrio individuale, conducendo alla guarigione.

Per il normale funzionamento delle funzioni corporee i dosha devono essere presenti un una specifica quantità che è diversa da individuo a individuo.

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Rispetto alla “condizione di equilibrio”, e quindi di benessere, possono verificarsi due condizioni distinte e opposte: una condizione in cui  i dosha sono presenti in quantità maggiore del normale  o in quantità insufficiente. In genere è lo stato di accrescimento del dosha a generare la malattia, mentre invece lo stato insufficiente generalmente non causa gravi disturbi, se non la diminuzione della funzione specifica di quel dosha.

Secondo i testi classici dell’Ayurveda, l’eccesso di vata nel corpo provoca l’insorgere di malattie come l’artrite, la stitichezza, l’ insonnia, l’ansia, la depressione; mentre uno squilibrio di kapha provocherebbe  nausea, anoressia, tosse, difficoltà respiratorie, obesità.

Squilibri e disturbi dei dosha

Dosha Vata

Cibi:  cavoli, cavolfiori, broccoli, cetrioli, meloni, patate, crackers e ogni tipo di pane secco, mele, fast food, ecc.

Attività: viaggiare, stare svegli fino a tardi la notte, guardare troppa televisione, vivere in un ambiente rumoroso, mangiare mentre si è ansiosi o depressi, sottoporsi a un continuo stato di stress, avere attività sessuale eccessiva.

Conseguenze: dolori articolari, pelle secca, perdita della memoria, palpitazioni, insonnia, ansia, depressione e rigidità muscolare.

Dosha Pitta

Cibi: cibi acidi e piccanti come peperoncini, cibi fritti, melanzane, pomodori, cipolle crude, aglio, limone, spinaci, dal bere troppo tè, caffè, alcool e troppo fumo.

Attività: la rabbia, il mangiare mentre si è arrabbiati, attività che comportano una grande passione, esposizione al sole e al caldo, troppo esercizio fisico o attività competitive.

Conseguenze: iperacidità, problemi della pelle, sensazioni di bruciore, disturbi del fegato come itterizia ed epatite, perdita dei capelli, infezioni urinarie, calcoli alla cistifellea e vari tipi di febbre.

Dosha Kapha

Cibi: cibi molto freddi, pesanti, untuosi, dolci, grassi, latte e latticini, gelati e carne.

Attività: dormire durante il giorno, non fare sufficiente attività fisica, vivere in un clima freddo e umido.

Conseguenze: asma, tosse, anoressia, obesità, pigrizia e debolezza della digestione.

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Anche alcuni fattori naturali possono gravare i dosha provocandone uno squilibrio, anche in coloro che godono di buona salute.

Vata      

Stagione: autunno. Ore del giorno: la sera e la notte. Ciclo della vita: in vecchiaia.

Pitta

Stagione: autunno. Ore del giorno: mezzogiorno e mezzanotte. Ciclo della vita: gioventù e maturità.

Kapha

Stagione: primavera. Ore del giorno: notte e prime ore del giorno. Ciclo della vita: infanzia.

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