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BENESSERE, SALUTE E PREVENZIONE

Mal di testa: cause e rimedi

8 Feb , 2016  

Il mal di testa, o cefalea, è una sintomatologia dolorosa  che purtroppo affligge molti di noi, spesso come conseguenza dello stile di vita che conduciamo quotidianamente. In crescendo o all’improvviso il dolore si localizza generalmente da un lato o dall’altro della testa, interessando tempie e occhi,  estendendosi a volte a tutto il cranio e spingendosi sino alla base del collo.

Origine e cause del mal di testa

A tutt’oggi non sono state ancora del tutto chiarite le cause scatenanti del mal di testa.  I meccanismi endogeni che possono determinarne l’insorgere sono diversi e in alcuni casi possono essere anche importanti.

Dall’infiammazione delle meningi  alla  dilatazione o compressione dei vasi sanguigni che irrorano il cervello; dalla compressione all’infiammazione dei nervi cranici o dei muscoli extra cranici e cervicali le cause fisiologiche che potrebbero determinarne l’insorgere, come vediamo, sono molte e tutte importanti.

Raramente comunque il mal di testa ha un’unica causa scatenante. Solitamente dipende dall’azione combinata di più fattori.

Le cause

Le principali cause del mal di testa sono: lo stress fisico ed emotivo; l’abuso di caffeina; una postura scorretta; l’uso prolungato del computer; un calo di zuccheri o al contrario un’iperglicemia; uno sbalzo climatico; il soggiornare in ambienti climatizzati; disturbi del ritmo sonno-veglia; fumare e/o assumere alcol; l’assunzione di alcuni farmaci o alimenti.

Per capire qual è il rimedio più adatto al nostro caso occorrerà valutare attentamente il tipo di cefalea da cui siamo afflitti.

L’ICHD, il sistema di classificazione internazionale delle cefalee approvato dall’OMS, distingue le cefalee in primarie, secondarie e nevralgie.

Le cefalee primarie

Nella maggior parte dei casi sono il risultato di una predisposizione genetica del soggetto che, interagendo con  fattori esterni scatenanti, altera i meccanismi e i processi dei sistemi fisiologici incaricati delle stimolazioni del dolore.

Sono la forma più comune di mal di testa e  nella maggior parte dei casi sono la conseguenza di scorrette abitudini di vita o la reazione ad alterazioni ormonali o a fattori ambientali.

La cefalea tensiva rappresenta la forma più diffusa di cefalea primaria ed è il risultato dell’involontaria e continua contrazione dei muscoli della nuca, della fronte, delle tempie, del collo e delle spalle, originate quasi sempre da condizioni di tensione, stress, sovraffaticamento e ansia.

È caratterizzata da un dolore bilaterale e costrittivo (il cd “cerchio alla testa”) persistente ma, in genere, non eccessivamente intenso.  Chi ne soffre, infatti, è generalmente in grado di assolvere  le normali attività quotidiane. Anzi! L’attività può aiutare addirittura ad alleviare il disturbo.

L’Emicrania è il secondo tipo più comune di cefalea primaria e può presentarsi già in età infantile. Il dolore in questo caso è piuttosto intenso  e pulsante, con un andamento crescente.

Può interessare uno o entrambi i lati e, di solito, peggiora con il movimento, limitando così chi ne soffre nelle normali attività quotidiane. Spesso chi ne soffre accusa ulteriori sintomi come nausea, vomito e fotofobia. Vi è poi una serie di sintomi transitori di tipo neurologico, quali disturbi visivi, sensoriali e della parola, denominati aura che possono precedere e/o accompagnare particolari forme di emicrania.

Le crisi sono ricorrenti e con una durata che va dalle quattro ore ai tre giorni.

Tra le cause possibili, a parte le più ovvie cause ambientali, ci sono gli squilibri ormonali (è il caso dell’emicrania mestruale), le  intolleranze a determinati alimenti (cioccolato, formaggi stagionati o additivi alimentari), l’astinenza da caffeina, i disturbi del sonno, il  fumo, l’alcol.

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La Cefalea a grappolo: è la forma di cefalea primaria meno comune ma più grave, caratterizzata da un dolore lancinante. Quasi sempre unilaterale il dolore alla testa può essere associato ad altri sintomi come lacrimazione e arrossamento degli occhi, abbassamento della palpebra, congestione nasale, raramente a nausea o vomito. I soggetti più colpiti sono gli uomini e i fumatori.

I principali fattori scatenanti sono il Jet lag, stress e quindi ogni alterazioni del ritmo sonno-veglia, il fumo e l’ eccessivo consumo di bevande alcoliche.

È caratterizzata da attacchi frequenti e ricorrenti. Tendono infatti a ripresentarsi in determinati periodi del giorno e dell’anno con una durata che va dai 15 minuti alle 3 ore con una remissione completa dei sintomi.

Le Cefalee secondarie

Le cefalee secondarie sono sempre una conseguenza e un sintomo di altre patologie (ad esempio un’emorragia intracerebrale o un ictus), a volte anche piuttosto importanti. In questi casi la diagnosi precoce permette di limitarne i danni. Fortunatamente comunque è piuttosto raro che una cefalea secondaria si riveli “pericolosa”!  Ciononostante, soprattutto se il mal di testa si manifesta all’improvviso, con una particolare intensità e associato ad altre sintomatologie,  il consulto di un parere medico è in questi casi doveroso e urgente.

Le cefalee secondarie possono manifestarsi a causa di traumi o lesioni del capo;  commozioni cerebrali; disturbi vascolari cranici o cervicali; ictus; ischemie; trombosi, aneurisma; emorragie cerebrali; tumore cerebrale; infezioni virali o batteriche; meningite; encefalite; disidratazione; ipotiroidismo; uso di farmaci e droghe, alcol e caffeina; ipertensione ecc.

Distinguere una cefalea primaria da una cefalea secondaria può essere difficile.

Si ricorre in genere ad alcune indagini diagnostiche quali: esami del sangue; TAC; elettroencefalogramma. A volte, in caso si ipotizzi un’infezione potrebbe essere richiesta una rachicentesi o puntura lombare.

Le Nevralgie

Le nevralgie sono delle cefalee provocate fondamentalmente da una infiammazione dei nervi della zona cranica. L’esempio più comune è dato dalla nevralgia del trigemino, una sintomatologia molto dolorosa che colpisce il nervo trigemino provocando episodi di intenso dolore localizzato a occhi, labbra, naso, cuoio capelluto, fronte, aree cutanee esterne, dentatura e mucose interne della mascella e della mandibola.

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